Inizio attivitá MCB

Premessa 1: se sei nuovo del settore vale la pena leggersi prima questo https://bodyworking.wordpress.com/2016/12/13/la-normativa-mcb/
Premessa 2: Il Massaggiatore e Capo Bagnino degli stabilimenti idroterapici é figura autorizzata (ABILITATA!) ai sensi del R.D. 31 maggio 1928, n. 1334 e Legge 23 giugno 1927, n. 1264 ed é  arte ausiliaria delle professioni sanitarie.
vedi: http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=91&area=professioni-sanitarie&menu=vuoto
Altrimenti dai fede a questo screenshot:

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Premessa 3: se vai all’ estero o vieni dall’ estero chiedi il riconoscimento titoli. La pratica si fa al Miur + Minisalute. Controlla la compatibilita’ sul sito della Comunita’ Europea.
Detto questo. La figura MCB apre uno studio come attività libero-professionale in base al R.D. 31 maggio 1928, n. 1334, Legge 23 giugno 1927, n. 1264 e Testo Unico delle Leggi Sanitarie.
Procedura in 2 step:
1.  Apertura della partita I.V.A. e tenuta dei libri contabili vidimati (registro degli acquisti e delle spese e bollettario delle Ricevute Sanitarie). Il codice d’apertura della partita I.V.A. è 86.90.29 (Altre attività paramediche indipendenti nca). Le prestazioni sanitarie fornite alla persona sono esenti IVA ai sensi dell’art. 10 del DPR 633/72.
Qui rivolgersi ad un commercialista o a un Patronato perché all’inizio si sará nel c.d. “regime dei minimi” e ci sono altre agevolazioni.
2. Mandare comunicazione al Sindaco di apertura dello studio attraverso una DIA (modello a fondo pagina). Alla D.I.A.  vanno allegati:
la licenza abilitante dell’arte sanitaria (Diploma),
la planimetria,
la destinazione d’uso dei locali,
la copia del contratto di locazione o di comodato o attestazione di proprietà.
È inoltre indispensabile allegare una relazione tecnica, redatta da un geometra, architetto o ingegnere iscritti all’ordine, o un’autocertificazione che attesti l’agibilità dei locali, la sicurezza e la conformità dell’impiantistica elettrica e termoidraulica alle vigenti normative.
Detto questo specifichiamo che é sempre altissimamente consigliato conservare a disposizione di qualsiasi pratica la documentazione sulle leggi che istituiscono la figura di MCB, l’Autorizzazione della Regione, della scuole, il percorso fatto, le norme uscite (se uscite) ecc.  Il consiglio é di farsi un faldone di piú copie per qualsiasi controversia ed esporre al pubblico, assieme ai quadretti con i diplomi e le cose piú sostanziali.
Aprire uno studio non necessita di alcuna concessione. La Dia é una COMUNICAZIONE NON UNA RICHIESTA. Legge 175/92.
Attenzione alle regole sanitarie. E qui tre note:
* Non deve essere richiesta alcuna autorizzazione alla ASL competente per territorio! Ma la ASL puó fare controlli di sicurezza, idiene, agibilitá, messa a norma, ecc. Inoltre é la sola autoritá deputata a contestare il titolo.  (in altre parole non é il vigile o il Sindaco che puó contestare il diploma ma la sola ASL perché é un certificato sanitario). Attenzione che molti comuni chiedono che si abbiano due bagni separati o un bagno per handicappati, tutto con antibagno. Queste cose le si domandano all’Ufficio Tecnico del Comune e/o ai Vigili. Spesso i Comuni le mettono anche online.
* La pubblicità sanitaria è regolamentata molto severamente e può essere effettuata solo quando si è in possesso del relativo numero di concessione rilasciato dal Sindaco e deve essere effettuata rigorosamente ai sensi di legge.  E’pubbicitá anche la targa sulla porta quando é su strada e persino lo zerbino, quando é su strada e riporta un logo. (Lo zerbino, come le tende esterne, i portabiglietti, i vasi da fiori… puó anche risultare “occupazione di suolo pubblico”e pagare un’ ulteriore tassa.)   Esiste un modo per togliersi da questa pusillanimitá delle microtassazioni: aprire uno studio in una corte, visibilissimo dalla strada, avere quindi un ingresso su suolo privato e mettere il logo sulle tende.
* Per i Scienze Motorie: attenzione che Massoterapia NON é fisiokinesiterapia poiché per FK é necessaria la direzione medica del Fisiatra.
Studio associato.Per sommi capi.
Il DL 223/06, noto come Decreto Bersani, ha abolito il divieto di associazione tra professionisti.  Le attività professionali “protette”, sono regolate dall’art 1 l. 1815/39: “Le persone che, munite dei necessari titoli di abilitazione professionale, ovvero autorizzate all’esercizio di specifiche attività in forza di particolari disposizioni di legge, si associano per l’esercizio delle professioni o delle altre attività per cui sono abilitate o autorizzate, debbono usare, nella denominazione del loro ufficio e nei rapporti coi terzi, esclusivamente la dizione di “studio tecnico, legale, commerciale, contabile, amministrativo o tributario”, seguita dal nome e cognome, coi titoli professionali, dei singoli associati. …”.
Resta esclusa la possibilità di costituzione di società diverse da quelle previste nell’art. 1, e quindi non è consentito, ad esempio, costituire società di capitali tra professionisti o professionisti e terzi.
L’art. 2 del “decreto Bersani”, convertito in l. 248/2006, è estremamente importante, perché ribadisce – secondo la tradizionale impostazione della l. 1815/39 – la esclusiva personalità della prestazione professionale: la associazione tra professionisti riguarda l’ottimizzazione della gestione dello studio, ma non consente di spersonalizzare la prestazione professionale. Vale a dire che di una terapia risponde il singolo professionista non lo studio.
Nota: In Toscana, le strutture sanitarie private sono disciplinate dalla l.r. Toscana 51/2009 e ss. mm. Esse sono caratterizzate per la necessaria dotazione di un direttore sanitario, che deve essere un medico in possesso della specializzazione in una delle discipline dell’area di sanità
===============mod. DIA====================
Oggetto: DENUNCIA D’INIZIO ATTIVITA’
Al Sindaco del Comune di _____________________
Il/La sottoscritto/a______________________________________
nato/a a__________________________in data_______________
residente a____________________________________________
in via/piazza __________________________________________
codice fiscale _________________________________________
titolare di partita I.V.A. n° _______________________________
in possesso del Titolo abilitante all’esercizio dell’arte ausiliaria delle professioni sanitarie di Massaggiatore e Capo Bagnino degli stabilimenti idroterapici conseguito ai sensi dell’art. 1 del R.D. 31 maggio 1928, n°1334 in data_________________
presso l’istituto ________________________
sito in _______________________
Via __________________________________,
autorizzato dalla Regione ______________________,
DICHIARA
di esercitare la propria attività professionale presso lo studio professionale situato in: località: ____________________________________
via/piazza __________________________________
denominazione ______________________________
L’attività terapeutica sarà svolta, nei limiti imposti dalla legge e su prescrizione medica, ai sensi del Regio Decreto 31 maggio 1928, n.1334 e della Circolare del Ministero dell’Interno 20400/3 del 5 luglio 1928 che specifica: “il massaggiatore e il capo bagnino si debbono intendere autorizzati solo a quegli atti nei quali si concreta l’esercizio della loro arte e che, quanto al massaggiatore, sono indicati all’articolo 15 lettera “c” del regolamento, e quanto al capo bagnino, all’articolo 16, lettera “a” ” .
– Art. 15 lett. “c”: massaggi e manovre meccaniche su organi e tessuti del corpo umano; – Art. 16 lett. “a”: bagni medicali a scopo terapeutico;
All’uopo allega la fotocopia del titolo abilitante di Massaggiatore e Capo Bagnino, la destinazione d’uso, la planimetria dei locali e la relazione tecnica attestante l’agibilità, l’idoneità e la sicurezza degli stessi. Tale documentazione potrà essere sostituita da apposita autocertificazione, quando previsto.
Data _________________
In Fede
______________________

 

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