Come scegliere una scuola.

Come scegliere una scuola: ce lo han chiesto talmente allo sfinimento che facciamo un riassunto di quello che secondo noi (e dunque assolutamente opinabile) é un criterio di buon senso.
Se hai giá letto “come diventare massaggiatori” e  hai risolto il problema sanitario/non sanitario ti resta solo da decidere quale scuola.
Partiamo dal sanitario, alias MCB che e’ piu’ semplice.
Una associazione di ex allievi massoterapisti ha formulato questo:
http://www.federazionemassoterapisti.it/wp-content/uploads/2016/09/REQUISITI-SCUOLE-DECCELLENZA.pdf
e questo: http://www.massoterapisti.org/page.php?148
Ci sembrano discorsi validi. in ogni caso. per non dover sempre aggiornare la pagina con nascite e morti, questo sotto é un possibile elenco di criteri. Se ne manca qualcuno, se hai osservazioni dillo e saremo felici di correggere o includere.
A. La struttura
1. Dove é ubicata la scuola? E’ abbastanza vicina a un grosso centro per cui ha disponibilitá di docenti? Ovvero, se si ammala un docente o non viene, trova facilmente un supplente?  Ricorda che un docente viene pagato pochissimo quindi e’ difficile che si faccia 30 km per andar a far lezione.  E se lo fa chiedersi come mai.
2. L’esperienza. Se una scuola é di vecchia data ha fornitori consolidati, esperienza organizzativa, strumenti didattici, ecc. Se si allaga un’ aula ne ha altre tre, se si rompe uno schermo lo sostituisce subito. Cosa difficile se e’ piccola e nuova.  Non ultimo l’ esperienza di anni le ha dato legami con le istituzioni, il territorio, gli eventi, l’ambiente sportivo e sanitario, cosa non trascurabile se si cerca lavoro su quel territorio.
3. Aver sempre presente che la Scuola non é un ente benefico, é un’azienda. Ci sono buone aziende ed aziende all’arrembaggio dei fondi, aziende organizzate e aziende improvvisate. Non aspettarsi che una scuola debba qualcosa all’allievo per “missione”. Lo fará per convenienza. La scuola privata deve mantenere e far funzionare sé stessa non gli allievi, quello é un “effetto secondario”. Questo aspetto puó piacere o non piacere ma se non piace si puó prendersela con chi  l’ha autorizzata ossia la Regione.  Detto questo diffida dalla rete e dei consigli sui social: nessuno che abbia speso una badilata di quattrini ti dira’ che ha fatto una scuola poco seria.
B. I docenti
1. La scuola ha pubblicato l’elenco dei docenti?  L’elenco é aggiornato, insegnano veramente loro o usano nomi di rilievo ma che poi non vengono?  La scuola mette a disposizione i loro curriculum o un link? No? Malissimo.
2. Un buon sistema di scelta é puntare su un docente noto, sulla persona e vedere dove insegna. Se non serve una certificazione sanitaria é  un sistema egregio. Un grosso nome non insegnerá mai in una scuola scalcagnata. Spesso insegna a casa sua, libero da vincoli. Abbiamo seguito in questo modo corsi di Chaitow, di Barral, di Levine, di Godard.. mai soldi spesi meglio.
3. Stare attenti ai “personaggetti”: chi copia (nomi, programmi, articoli..), chi si definisce Maestro o insegna a 25 anni, chi ha una laurea bulgara, chi fa 20 corsi diversi, chi é ovunque, chi programma formazioni rapidissime…
C. I Programmi.
1. Va da sé che la scuola deve formare secondo un programma ma abituiamoci a chiedere i programmi dettagliati e valutarli.
2. Guardare le ore. NON esiste un linfodrenaggio fatto in 2 giorni. La scuola ufficiale Vodder di Waldsee fa il corso per 4 (quattro!) settimane a tempo pieno. Ugualmente non si fa in due giorni un taping, un californiano [1!], un ayurveda, meno ancora un massaggio sportivo.  Abbiamo visto  programmare 2-3 giorni di Posturale! Siamo stati in commissione d’esame in una di queste scuole e siamo inorriditi.  Nulla di quanto abbiamo visto era posturale. Nulla. Come si puó fare un  posturale e’ un insegnamento talmente avanzato che servono interi weekend per capire solo le basi?
D. La frequenza.
Esistono scuole che certificano la presenza attraverso il passaggio di un badge ai rondelli. Significa che un allievo entra slittando badge per sé altri 10 colleghi, certificandone cosí la presenza. Scuole con 5 lettini di massaggio per 30 persone ammassate contro. Scuole che pagando trovano modo di abbreviare percorsi.  Sia chiaro che NON si sta dicendo che da queste scuole escono incompetenti. Esiste sempre chi a casa sua, per conto suo, sa studiare.
E. La certificazione.
Leggersi la pagina https://bodyworking.wordpress.com/come-diventare-massaggiatori/ La SOLA, UNICA certificazione che oggi é ABILITANTE ossia che consente di lavorare nel terapeutico= sanitario  é quella di Massaggiatore e Capo Bagnino.Fuori da questa c’ e’ l’estetica col suo percorso regolamentato e l’olistico dove non si fa assolutamente terapeutico pena l’abuso di professione e le certificazioni sono carta da parati.
 Massaggiatore sportivo. La professione e’ regolamentata: possono definirsi massaggiatori sportivi ed esercitare la professione solo i fisio/masso/terapisti. Vediamo tanti escamotage, ridefinizioni “massaggiatore dello sport” o simili.   Fare massaggio sportivo senza abilitazione é abuso di professione=PENALE.    documenti.camera.it/Leg17/Dossier/pdf/GI0270.pdf
Corsi Regionali: NESSUNA Regione puó istituire figure professionali abilitanti non precedentemente autorizzate dallo Stato. Su questa norma ci han sbattuto Piemonte, Liguria, Veneto e Lombardia. “Operatore olistico”, “Massaggiatore del benessere”, “Massoterapista”, anche quando istituiti  dalle Regioni  sono e restano titoli culturali = NON abilitanti.
F. Controlli avanzati.
 I bollini qualitá: possono essere codici HON o marchi Csen o Amta USA o… Controllare sul sito madre che siano validi. Quelli visti da noi son scaduti anni se non lustri fa.

2 Addendum

1. L’altra strada che consigliamo puó sceglierla chi non ha problemi di certificazioni, ed é quella di prendere un Maestro e seguirlo. Moltissimi seguono  Barral e Prat.   Barral ci disse di seguire in Italia Rapisarda.  Poi ci sono i big internazionali: é passato in Italia Gracovetsky, Jim Asher, Jan Sultan, Pedro Prado. Il centro europeo di Rolfing di Monaco  spesso organizza seminari, anche per non Rolfer.  L’asso Rolfer svizzeri tiene i corsi a Ginevra ed ha docenti italiani eccellenti.
2. Allarme!  Nel settore olistico di base ci sono traffici inenarrabili. Se si digita scuola massaggi su google non e’ detto che escano le piu’ serie ma quelle che han fatto il miglior marketing e appaiono prime nei risultati di ricerca.  In questo momento (2016) vediamo corsi in franchising. Si riconoscono perche’ fanno corsi in tantissime sedi (e alcune sono anche fantasma). Come funziona: io Tizio investo in materiali, documenti, lettini, tutine, magliette, candeline e ci faccio un marchio. Poi vado da tanti Caio e gli dico ” Se fai il corso x-y-z, col mio bellissimo marchio, io ti do’ tutto il supporto e tu mi dai  le royalties ossia una percentuale del tuo utile”. Caio deve trovare allievi che paghino tanto e docenti da pagare poco perche’ il franchising e’ sul filo di situazioni contrattuali definibili  “vessatorie”.  L’allievo ha un rischio enorme: il docente insapiente e il corso che all’ ultimo non si attiva o viene spostato. 
Altro allarme sono i corsi Csen. Chiunque puo’ associarsi allo Csen e mettere il marchio sui propri corsi. Puo’ esserci l’Associazione che fa un lavoro valido ma anche quella che non lo fa. Sbandierare l’autorizzazione Csen vale quanto quella Aics o Acli o Arci o…nulla.  Quindi, visto il panorama, sull’ olistico non abbiamo una struttura da indicare. Nessuna che convinca. Qualche spiraglio sulle scuole di shiatsu, riflessologia, ayurveda o steineriana purche’ almeno triennali.
E indice assolutamente contro a chi fa corsi per andare a insegnare. Si va ad insegnare dopo anni e anni di lavoro e di clinica, ossia esperienza, anche se si lavora nell’ estetico. Insegnare implica avere conoscenze di didattica. Esiste una laurea solo per avere la didattica. Mica e’ cosa da 3 weekend. Lo sanno bene i medici delle scuole di infermieristica che si son dovuti formare. La conseguenza di questo arrembaggio all’ insegnamento la vediamo sui social quando un 30enne vuole insegnare (a 30 anni non si sa nulla! si hanno forse 5-6 anni di clinica=zero) o la vediamo negli esiti, quando gli allievi sostengono di poter massaggiare in situazioni cancerose o precancerose, infiammazioni, pesantemente farmacizzati, ecc., resistendo al sollecito di invio al medico.