Chua K’a – Periostmassage

Chua Ka PeriostmassageChua=liberazione      K’a, Ka, Ki, Chi, Kath=energia .  Un massaggio  che in Mongolia i bariachi (massaggiatori tradizionali) facevano ai guerrieri “per liberarli dalle paure”.

E’ un’ antica tecnica di lavoro psicocorporeo che ha una manualità abbastanza vicina al Deep TM.

Due anni fa Robert Schleip, in maniera  seria e fondata,  ha parlato del Chua K’a in vari seminari, presentando anche le slide di un nostro documento, e ha portato un lavoro nato in Mongolia ai termini scientifici occidentali.

Ne ha fondato i principi  lasciando inalterata la tecnica.

Periostmassage

Di cosa si tratta: di un lavoro che avviene soprattutto sul periostio, sul confine fra piacere e dolore e che, in questo modo, attiva dei recettori i quali mandano specifici messaggi al cervello per via spinotalamica.

Il loro “bersaglio” è l’insula. L’insula svolge un ruolo fondamentale nell’ elaborazione delle emozioni legate al corpo, nella loro collocazione (mappatura), nella valutazione del pericolo (allarme).

Non c’è molto di nuovo, queste cose erano state chiarite da Damasio, dalle teorie sul dolore, dalla neurofisiologia.  Si apre piuttosto una porta a come possono lavorarci i terapisti corporei.

Si apre la spiegazione del perchè questo massaggio funziona con risultati anche eclatanti e, tangenzialmente ma rilevante, si spiega il lavoro di  Peter Levine psicologo e rolfer  che ha usato il rolfing nei traumi. QUI un nostro abstract del testo di Levine Waking the Tiger.

Il corso occupa due fasi distinte di 1 weekend l’una.

A. La storia del Chua K’a (chiedere l’abstract del testo)- La traduzione in termini occidentali: il percorso spinotalamico dal recettore all’ insula, la comunicazione cellulare. Gli effetti psicocorporei. La pratica.

B. La comunicazione col paziente/cliente nei lavori profondi. La relazione, i suoi problemi e come gestirli. L’ analisi transazionale nelle relazioni sanitarie.  Pratica con esercizi.

Dall’autunno 2019 aperto solo a massoterapisti e psicologi corporei.

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[Nota] Il Chua K’a sta subendo una serie di confusioni tipiche del web.  La piú confondente é  sul wiki: “Developed from the ancient Mongolian warriors, Chua K’a Massage was introduced in America through the Arica Institute and the work of Oscar Ichazo” e “Ichazo referred to an old legend about Mongolian warriors, who were said to have a way of removing pain and tension from their bodies that enabled them to return to battle without fear.”
Attenzione! Ichazo riferisce di una vecchia leggenda e su quella base ha introdotto il selfmassage ma il Chua Ka NON é né una leggenda né un automassaggio.
Negli ultimi anni la Mongolia si è aperta e molte cose si conoscono. I veri bariachi (chi pratica il Chua) però sono rarissimi, si parla di una decina in tutto il paese e per il resto un polverone di sedicenti bariachi.  Inoltre c’è grande confusione con il Bone-setting  ( riduzioni) e la Bone-art (lavoro sulle lesioni ossee) che sono sempre usati dai bariachi ma certamente non sono massaggio nè hanno il fine di incidere sui recettori, la percezione, il comportamento.
Stanno poi diffondendosi le “emotional chart”: sono una divulgazione americana da supermarket.
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