I recettori e la comunicazione cellulare.

Gli allievi dei corsi lo aggiungano alla dispensa.
Questo vuole essere solo un schema di spiegazione molto facilitata di quella parte di anatomia e di vie somatosensoriali  che interessano grandemente  il Deep Massage come  i suoi parenti prossimi (Chua K’a, Rolfing, Rebalancing, ..)
Malgrado le grandissime semplificazioni é fondamentale avere chiara la trasmissione delle informazioni altrimenti nulla distingue il Deep Massage fatto in una certa maniera da un massaggio profondo o un qualsiasi miofasciale. Peggio: non si capisce come e perché il Deep agisca, si finiscono per trovare spiegazioni magico/esoteriche o, non capendo, non si riesce proprio ad applicare.
Nel momento in cui lavoriamo sul tessuto fasciale, sia esso superficiale che profondo, andiamo a coinvolgere tutto un sistema informativo. Il paragone potrebbe essere quello di un bambino che certamente sa camminare e giocare e che, quasi di colpo, riceve tutte le istruzioni della scuola guida. E’evidente che, non solo non puó assimilarle di colpo, che dobbiamo essere graduali, ma che dobbiamo anche rispettare delle sequenze. Nessuna assimilazione avviene se non c’é sistematicitá. (vedasi l’articolo “Segmentario? no grazie”) Tutto questo sará comunque piú chiaro al corso.
I recettori
Per semplicitá di spiegazione e memorizzazione, distinguiamo i recettori in due grandi classi:
i recettori della comunicazione cellulare e i recettori sensoriali.
La comunicazione cellulare.
living-matrixViene definita come l’insieme dei processi che permettono il dialogo tra due o più cellule di un organismo in risposta a segnali specifici.
Le cellule comunicano tra loro a lunghe o brevi distanze (anche all’interno della stessa cellula) secernendo molecole extracellulari (ligandi).
Queste molecole sono catturate dai recettori, per lo piú proteine transmembrana.
Ne conosciamo migliaia e possono essere secrete dentro la matrice extracellulare o in fluidi specifici come il sangue.
Una delle categorie più frequenti di molecole che scatenano una risposta cellulare sono gli ormoni.
L’unirsi del ligando con il suo specifico recettore scatena una attivazione che puó essere molto variabile.
La variabilitá dipende anche da fattori quantitativi. Alcune cellule per esempio rispondono diversamente a seconda della concentrazione più o meno alta di una determinata molecola di segnale.
Una volta attivato un segnale, a cascata si attivano più vie di segnalazione intracellulari, i secondi messaggeri.
I secondi messaggeri sono piccole molecole di segnalazione intracellulare generate in risposta all’attivazione dei recettori. In questo modo il segnale viene amplificato, così che per una singola molecola di ligando legata al recettore siano generate centinaia o migliaia di molecole di secondo messaggero.
Si costituisce cosí una cascata o una rete proteica di segnalazione. Come nella telefonia ci sono sono trasduttori, amplificatori, integratori, diffusori, livellatori, trasportati delle proteine verso una determinata destinazione nella cellula o altre proteine segnale.
Le vie di segnalazione coinvolgono proteine semplici ma anche complesse, interconnesse tra loro e possono coinvolgere anche ioni inorganici, fosfolipidi, steroidi e loro derivati.
Queste proteine portano il segnale a proteine effettrici quelle cioé che generano una risposta, reazioni chimiche di attivazione o disattivazione.
Le effettrici agiscono su altri bersagli scatenando la risposta finale che può essere l’alterazione genica, l’alterazione del metabolismo, la creazione di complessi proteici, il movimento della cellula per azione sul citoscheletro, ecc.
La loro particolaritá é un’emivita breve con alto turnover affinché possano essere regolate dalla cellula e rimpiazzate al loro esaurirsi con una proteina pronta alla segnalazione.
Le cinque possibili vie di comunicazione cellulare sono:
autocrina (la cellula bersaglia sé stessa)
dipendente da contatto (non abbandonano la cellula, tipicamente linfociti/leucociti)
paracrina (modifica la fisiologia delle cellule che la circondano)
endocrina ( quasi sempre ormoni)
e sinaptica.
Ci interessa in modo particolare l’endocrina e la sinaptica.
La comunicazione endocrina si verifica quando la molecola di segnalazione, spesso trasportata dal sangue, agisce su una cellula bersaglio posta a grande distanza.
Tale molecola è spesso un ormone.
È un tipo di segnalazione relativamente lenta, la cui velocità dipende dal flusso sanguigno o del fluido in cui è contenuta la molecola (un’alternativa potrebbe essere il liquido cefalorachidiano).
Ció spiega le modificazioni vistose che spesso avvengono nel Deep Massage (es. regolarizzazione del ciclo, calo drastico delle sindromi premestruali e menopausali, ecc..)
La sinaptica é la via di comunicazione standard fra la periferia e il SNC, come imparato a scuola, come giá pubblicato online sui documenti per gli studenti e che non rispiego qui.
Il punto essenziale da focalizzare: i neuroni utilizzano i potenziali d’azione lungo gli assoni fino alle sinapsi, dove trovano i neurotrasmettitori. In risposta al potenziale d’azione i neurotrasmettitori si legano ai loro recettori sulla membrana postsinaptica, scatenando infine un ulteriore potenziale d’azione per poi essere degradati da enzimi specifici (ad esempio acetilcolinesterasi).
Il tipo di comunicazione descritto, il più frequente nel sistema nervoso, è la sinapsi chimica, ma esistono anche sinapsi elettriche.
Notare che la comunicazione sinaptica è nell’ordine di un millisecondo.
Questa comunicazione é la qualitá dell’ “energia”, la sua spiegazione, la chiave di volta del Deep Massage, del Chua k’a e di lavori psicocorporei molto specifici come il Rolfing. Varie terapie “energetiche” troverebbero qui la loro spiegazione, se mai volessero accettarla uscendo dai misticismi e dalle cosmologie.
I tipi di recettori
I recettori sono proteine che legano specifiche molecole. La specializzazione di una cellula determina quali tipi di recettori siano espressi e quali invece non vengano espressi. Un recettore può contribuire a determinare la risposta cellulare ad una molecola di segnalazione in base al suo stato d’attivazione. Si distinguono recettori di superficie e recettori nucleari.
a) I recettori di superficie.
Legano molecole di segnalazione che non riuscirebbero ad attraversare la membrana plasmatica in nessun altro modo essendo idrofiliche (come alcuni neurotrasmettitori) e sono la tipologia di recettori più comune.
Si distinguono tre grandi classi di recettori di superficie
– collegati a canali ionici (v. sinapsi)
– collegati a proteine G : attivandole legano la guanosina trifosfato (GTP) coinvolta nel trasferimento di energia entro la cellula: per ogni ripetizione del ciclo di Krebs, viene generata una molecola di GTP che viene subito convertita in ATP.
– collegati ad enzimi, proteine transmembrana a singolo passaggio che possono agire direttamente come enzimi o attivare altri enzimi
Esistono poi recettori di superficie che non sono associati a nessuna delle tre.
b) I recettori nucleari legano molecole lipofile che possono attraversare liberamente la membrana plasmatica e legarvisi successivamente; in quest’ultimo caso sono di norma anche proteine che regolano i geni.
Tutti i recettori nucleari sono correlati tra loro tanto che appartengono ad una sola famiglia. Quando ricevono la molecola appropriata cambiano conformazione e attirano proteine attivatrici che li attivano. A questo punto possono trasferirsi dal citoplasma nel nucleo oppure iniziare direttamente la loro azione (regolazione genica, attivazione o inattivazione della trascrizione).
Regolazione del segnale
I due principali modi con cui una cellula regola le proprie proteine di segnalazione sono il feedback negativo e il feedback positivo.
Nel feedback negativo un segnale in uscita inibisce la sua stessa produzione o abbrevia o limita il livello della risposta. Nel feedback positivo un segnale in uscita favorisce la sua produzione, amplificandola. In certi casi la aumenta fortemente, tanto che oltre una certa soglia diviene improvvisamente molto più attivo e resta moderatamente attivo anche quando il segnale è cessato. Si parla in tal caso di sistema instabile.
Segnalazione tramite recettori collegati ad enzimi
I recettori collegati ad enzimi sono proteine transmembrana, generalmente a singolo passaggio.(omissis)
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I suddetti recettori non vanno confusi con quelli sensoriali anche quando usano le stesse vie sinaptiche di comunicazione.
I recettori sensoriali
A seconda della natura dello stimolo, i recettori sensoriali sono classificati in:
1] Meccanorecettori: rispondono alle modificazioni meccaniche Al loro centro troviamo  diramazioni assoniche amieliniche che presentano dei canali ionici meccanosensitivi. Tra i più importanti canali ionici, i canali meccanosensitivi sono i meno compresi. Questi, per essere attivati, necessitano di cambiamenti elettrostatici della membrana circostante o dell’allungamento di questa.
a)  I recettori tattili del derma:
-i corpuscoli o dischi di Merkel che percepiscono il contatto prolungato e la pressione con la pelle.
– i corpuscoli di Ruffini per la pressione profonda
– i corpuscoli di Meissner, recettori per vibrazioni a bassa frequenza (50 Hz)
– i corpuscoli di Pacini che percepiscono le vibrazioni ad alta frequenza che muovono i tessuti.
– le fibre nervose libere che rilevano segnali tattili, pressori, di stiramento, dolore e temperatura
2] I propriocettori: aiutano a coordinare il movimento. Percepiscono e rispondono al movimento, alla tensione muscolare, alla posizione del corpo nello spazio Sono costituiti dalle terminazioni nervose che inviano impulsi i quali, attraverso il midollo spinale, giungono alle aree cerebrali che elaborano le informazioni sulla posizione e sul movimento e generano una risposta, piú o meno adeguata per l’esecuzione.
Sono:
– i fusi muscolari, che identificano il movimento muscolare;
– gli organi tendinei di Golgi, che identificano lo stiramento dei muscoli e dei tendini che legano i muscoli alle ossa;
– corpuscoli di Ruffini e Pacini (v. su)
– i recettori articolari (sensori delle capsule) che identificano il movimento dei legamenti;
– l’apparato vestibolare, responsabile del mantenimento dell’equilibrio (quando pensiamo all’orecchio, pensiamo all’udito. Invece la sua principale funzione è il mantenimento dell’equilibrio corporeo).
Abbiamo poi
– i nocicettori: consistono di terminazioni nervose libere che rispondono al dolore o sensazioni estreme.
– i recettori uditivi;
– i termici che rispondono alle temperature;
– i chemiorecettori: rispondono a stimoli chimici come gusto e olfatto;
– barorecettori: rispondono alla variazione di pressione;
– Igrorecettori: rispondono alla variazione di umidità;
– Fotorecettori: rispondono a stimoli luminosi;
– Osmorecettori: rispondono all’osmolarità, quindi alla sete;
– Elettrorecettori: rispondono alle variazioni del campo elettrico di organismi viventi.
Ecco, diciamo che in una seduta di Deep Massage fatta bene, tutti questi elementi vengono coinvolti, che é una seduta a due solo apparente, di fatto lo studio é affollatissimo.

L.D.

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